Ho insegnato in scuole dove l’ora di lezione durava 60 minuti, in altre 55, in altre ancora 50.
Sappiamo bene che i minuti effettivi in cui effettivamente avviene uno scambio di informazioni efficace sono molti meno.
I motivi possono essere vari:
-
la lezione successiva inizia sempre con 5/10 minuti di ritardo
-
la soglia temporale massima di attenzione proficua di un individuo non supera i 20/30 minuti
-
figuriamoci quando gli scalmanati in classe sono 25
-
sia i ragazzi sia l’insegnante hanno le pile scariche (ed è più che comprensibile)
Io non possiedo soluzioni, ma idee, e probabilmente irrealizzabili.
-
classi formate da 10 studenti = maggior disciplina; ciò permetterebbe un maggior controllo didattico con conseguente miglioramento dell’impegno e del profitto, minori fonti di distrazione
-
lezioni di 40 minuti = maggior concentrazione e attenzione; possono sembrare pochi, ma non lo sono all’interno di questo quadro rivoluzionario, basterebbe soddisfare tutti e sei i punti
-
incremento orario delle materie considerate erroneamente ancora oggi minori, utilizzando il tempo guadagnato con la riduzione dei minuti = le varie materie non costituiscono il fine, ma il mezzo indispensabile per la formazione e la crescita dell’individuo; tutte indistintamente, e altre che potrebbero essere introdotte (vediamo in seguito).
-
due intervalli da 20 minuti ciascuno = si accede ai servizi esclusivamente in questi due lassi di tempo
-
orari sfasati per garantire l’assenza di momenti vuoti nel cambio d’ora = difficile da gestire e organizzare, vedremo
-
non si è mai considerata la valenza del canto corale, o pratica corale.
Via con i dettagli.