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22 settembre:
Professore, se è ancora libero può prendere servizio qui da noi per una supplenza di sostegno di 18 ore fino alla nomina degli aventi diritto?
Certamente!
Il che equivale a supplenza fino al 30 giugno successivo, è così da 11 anni. Beh, meno male, anche quest’anno posso lavorare!
22 ottobre:
Professore, dobbiamo licenziarla, ha perso il posto. Sono uscite le graduatorie, un suo collega specializzato non aveva rinnovato domanda nella scuola dove ha prestato servizio fino a oggi e quindi si è trovato per strada, ma da noi è primo in graduatoria, lei è secondo, quindi….. Ci dispiace.
….. in un attimo mi sono rivisto tutta la mia vita lavorativa, e ho immaginato il mio futuro, quello dei miei figli….. va bene….. grazie…..
e ora? già non sono mai riuscito a trovare un’occupazione d’estate, figuriamoci adesso. Per troppe referenze e competenze, mi hanno spesso detto.
No, guardi, per fare il cameriere o stoccare idrocarburi non servono tre lauree, ma solo voglia di fare e un minimo di esperienza. E poi lei è fuori età!
Esperienza? E fammela fare questa maledetta esperienza!! A parte che dimostro vent’anni di meno, e la voglia di fare non mi manca quando si tratta di sfamare una famiglia, mettimi alla prova, dammi una possibilità, idiota!
Buio totale, passano le ore, la testa mi gira, mi mancano le forze, ma non è il malessere fisico che mi preoccupa.
E’ quello mentale.
Per di più da qualche giorno sono in infortunio per aver salvato probabilmente la vita al ragazzino che seguivo a scuola, lesionandomi un ginocchio. Comunque poca cosa rispetto al macigno improvviso.
Mia moglie cerca di incoraggiarmi, ma la cosa peggiore è nascondere la situazione ai figli, ancora piccoli.
E di colpo mi sento come il pagliaccio di Leoncavallo, costretto a ridere per far ridere, ma con dentro un senso di frustrazione terribile, e pian pianino sempre più conscio che un’umiliazione così alla mia età non è da me più sostenibile.
Sguardo assente, feroce autocritica, mente che brancola nel buio alla ricerca di qualche insperata soluzione, e per un baleno pensi di farla finita.
Perchè la depressione era già lì, latente, chissà da quanto tempo. Nascosta.
26 ottobre:
Professore, attualmente è libero?
Purtroppo si.
E’ disponibile per una supplenza di sostegno di 14 ore?
Sono già lì !!!!
Guardi che sono solo 14 ore.
Sì, ma se lei sapesse….. (e cominciano le lacrime di felicità)
Ma guardi che è fino alla nomina degli aventi diritto, cioè fino alla prossima uscita delle graduatorie prevista per fine dicembre.
….. (e cominciano lacrime di rabbia) ….. Accetto, ovviamente. (Ho scelta?)
17 dicembre:
chiedo:
Ehi, collega precario come me, ma a te è arrivato lo stipendio più tredicesima?
Sì, tre giorni fa, come a tutti.
Già, come a tutti tranne che me.
Strano …..
Mi informo e scopro che per un errore della scuola precedente, che erroneamente chiuse tempestivamente il mio rapporto di lavoro, lo stipendio di dicembre e tredicesima sarebbero arrivati forse a fine gennaio, forse. E ancora forse. E questo forse mi preoccupa.
Fagli causa!!!!
Ma va, va, …..
2 gennaio:
Professore, è disponibile per una supplenza di sostegno di 18 ORE FINO AL 30 GIUGNO?
Sto già stappando lo spumante. Non è uno scherzo, vero?
…..
3 gennaio:
Professore, stiamo un attimo fermi perchè ci sarebbe un problema.
Un altro? Ne ho già parecchi.
Una legge dice che se un docente NON di ruolo cambia istituto nell’arco di tempo compreso tra 7 giorni prima e 7 giorni dopo il periodo delle vacanze di natale, perde la retribuzione riferita alle vacanze stesse.
EEEEEHHHH??????????????????